DELL’ ESSERE SOLI E DEL NON ESSERLO
“Io sono allegramente triste e socialmente solitario”
-E. Ambasz-
Sentendo questa notizia mi sono un po’ intristito. Può un uomo arrivare alla mummificazione?
E’ accaduto a Trento, dove Luigi Tonezzer, 70 anni, di professione imbianchino, e' stato trovato morto questa mattina all'interno della propria abitazione, ormai mummificato. Erano trascorsi 5 mesi dalla morte dell’uomo fino a quanto i vicini, per effetto del rialzo termico degli ultimi dieci giorni, hanno iniziato a sentire il cattivo odore proveniente dall’appartamento.
Forse molti di noi non potranno mai capire l’essenza della vera solitudine. In fondo siamo sempre circondati da persone che ci vogliono bene, ci cercano e a volte sembrano quasi invadenti. Quando queste presenze cominciano a diventare ingombranti decidiamo di fare un passo indietro e rimanere soli con noi stessi. Un giorno, due, potremmo stare forse anche un mese intero senza comunicare con essere vivente, custodendo però in cuor nostro la consapevolezza di non essere realmente soli, di essere cercati, voluti bene e desiderati in qualsiasi momento. Questa non è solitudine.
Proviamo invece a chiudere gli occhi e immaginarci “realmente” soli. Non c’è più tuo padre, tua figlia, tuo nonno, tua zia, tuo marito, a tenerti compagnia. Gli amici, o almeno quelli che credevi tali, sono lontani e pieni delle loro cose che non si ricordano più i lineamenti del tuo volto.
Ti piacerebbe dialogare con qualcuno, ma quel qualcuno risulta essere solo un’immagine riflessa nello specchio. Hai voglia di una presenza ma le uniche sagome umane presenti nella tua stanza sono sempre quelle proiettate dallo schermo della televisione. La vita ti presenta ostacoli, problemi, impedimenti e le uniche mani che ti possono sostenere li trovi sempre in fondo alle tue braccia. Anche gli aspetti più piacevoli e gioiosi perdono di significato senza la possibilità di una condivisione.
Ecco, adesso cominciamo forse ad assaporare quello che realmente significa solitudine. Tu hai voglia, tu cerchi, tu desideri ardentemente una persona accanto, anche solo per guardarla negli occhi ed assaporare un po’ della sua esistenza ed invece nulla di tutto questo è presente nella tua vita. Quell’uomo è morto così ed è questo il motivo per cui ho deciso di dedicargli questo post.
“Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia”
-Paul Valéry-




1 commenti:
Mi è piaciuto molto questo articolo. Credo però che se non ci si passa nella relatà non si può mai capire quello che avviene nella solitudine.
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