UNIVERSITA' A SOQQUADRO

Lettere e Filosofia non si smentisce mai: così, si è mobilitata per prima contro la legge 133 ed ha sentenziato, con l'approvazione di collettivi universitari, professori e presidenti di CdL: NIENTE LEZIONI FINO A GIORNO 31 OTTOBRE. E poi?
La Facoltà palermitana ovviamente non è l'unica a protestare (anche se attualmente è l'unica in Sicilia ad aver adottato questo genere di protesta) , e le manifestazioni accademiche di questi giorni in tutta Italia si fondono e si con-fondono con quelle degli altri istituti contro la riforma Gelmini (per capirci, quella che prevede la reintroduzione del maestro unico e del voto in condotta, per esempio, e che sta facendo inferocire tante mamme), che con la suddetta legge ha ben poco a che vedere.
La preoccupazione non è di certo vana, in quanto la legge modifica profondamente la struttura dell'università:
- Ci sarà un taglio di 500 milioni di euro in 3 anni alle università. per alcuni atenei questo potrebbe significare la chiusura.
- Con il nuovo decreto le università pubbliche potranno scegliere se diventare fondazioni private o meno.
Questo porterebbe con sè una serie di conseguenze negative:
- Le tasse potrebbero aumentare a dismisura, anche raggiungendo i 6-7000 euro l'anno, sul modello delle università americane.
- Le fondazioni verrebbero finanziate da enti privati, come ad esempio le industrie farmaceutiche (forse le sole a poterselo permettere), e tali enti finirebbero per tagliare le gambe a tutti quei settori universitari e di ricerca che non rientrano nei loro interessi; ma soprattutto sarebbero le ricerche a venir danneggiate pesantemente.
Si prospettano dunque Università di serie A e Università di serie B, o almeno questo è quanto paventano i collettivi universitari. Il Governo, invece, parla di disinformazione volontaria e strumentalizzazione della protesta da parte della sinistra. Noi, comuni mortali, di fronte a questa massa di informazioni contrapposte possiamo solo dire, con Pilato: "Quid est veritas?"
Diciamo che la mia Facoltà, essendo esageratamente incline alla protesta, sempre e comunque (vogliamo parlare di quando a tutti i costi si è voluto invitare Oreste Scalzone, ex leader di Potere Operaio e Autonomia Operaia? ) ormai, a mio parere, ha un po' perso di credibilità. Cosa guadagneremo con questa sospensione dell'attività didattica? Servirà veramente a qualcosa contro un testo che non è un decreto, bensì legge vera e propria? O serve solo a perdere qualche giorno per fare "caciara"?
Unica nota positiva e intelligente che colgo stamattina: la Facoltà ha organizzato un programma alternativo di lezioni e incontri su tematiche attinenti alla legge tenute, anche all'aperto, dai professori. Staremo a vedere...





3 commenti:
GIOVANI DI TUTTE LE SCUOLE RIBBELLATEVI A QUESTO SOBRUSO!!!!!!!!!!!!!
W PALADINONADURESE
Il politico deve essere onesto piu' degli altri, deve dare l'esempio, deve per prima cosa rinunciare ai privilegi assurdi...
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