L’ARTICOLO DEL MESE
A CURA DI UNA NEO-PROMESSA DEL GIORNALISMO ITALIANO
Nella foto Mariuccia Diliberto (gionalista di ParliAMOne)
E’ strano svegliarsi la mattina e ritrovare la propria foto nella prima pagina di un giornale. Non mi era mai successo (e credo che non mi ricapiterà mai più) prima d’ora.
Poi quando a scrivere la notizia è una “giornalista” come Mariuccia Diliberto allora è il massimo (se pensate che avrei detto la stessa cosa anche se a scrivere fosse stato un pinco pallino qualsiasi vi sbagliate. Credo).
Riporto sotto l’ARTICOLONE di Mariuccia (sedetevi comodi e assaporatelo lentamente).
Che cos’è un blog? Un “diario di bordo” secondo la traduzione letterale dall’inglese all’italiano. Ma non basta… E’ uno spazio in cui inserire ogni sorta d’articolo di cronaca, d’attualità, di cultura generale; forse un luogo, seppur virtuale, in cui annotare riflessioni
di varia natura per condividere in un incontro catartico le nostre ansie o preoccupazioni con altri che possano capirle.
Per il nostro compaesano Giuseppe Pellitteri, il blog “è una finestra per comunicare con il mondo, un modo per inserire Bompensiere in più ampi contesti”.
Per questa ragione, l’aprile dello scorso anno, il nostro Peppuccio s’incammina verso una tecnologica avventura, creando, come conferma lui stesso, “una pagina web per il momento al livello personale ed introspettivo in cui potevo trattare tematiche che riflettevano e riflettono le mie principali passioni, quali il calcio, la politica nazionale e il flamenco. Poi alcuni eventi che calzarono a pennello in quel contesto mi permisero di ampliare le discussioni e forse anche le visite nel mio spazio web; mi riferisco alle elezioni comunali del Giugno 2008. Così, ho seguito minuziosamente la scorsa campagna elettorale annotando nel blog ogni novità ed evento.” Dunque, il blog, creato per scopi prettamente individuali, ha compiuto passi da gigante. Inizialmente quel piccolo spazio fra le pagine web rifletteva la personalità e le attitudini dello stesso ideatore; dietro quei post (“articoli” in gergo informatico) talvolta critici e forti al livello argomentativi, ma anche ricchi di “battutaccie”e commenti ironici, si celava, a mio parere, il suo carattere e quindi poteva essere un eccellente strumento per conoscerlo.
Forse il blog all’inizio è stato una sorta di racconto di vita, ma adesso è cresciuto parecchio sotto na veste nuova ed una più consapevole ed ambiziosa finalità.
Vi troviamo foto storiche concernenti le feste passate e quelle che erano le abitudini dei nostri compaesani o un salotto metaforico in cui esprimere pareri d’interesse nazionale e locale. Ma Peppuccio può fare tutto da solo? Lui stesso scherzosamente dichiara che visto che “unu sulu nun é bunu manco a mangiari picchì s’affuca e mori, ho permesso di aiutarmi alle tre persone di cui nutro grandissima stima e fiducia, ossia Katia Capobianco, Giuseppe Difalco e Salvatore Monella. Così, il blog non è più il mio, bensì il nostro. Sarebbe riduttivo chiamarli solo collaboratori, poiché, anche se io sono l’ideatore del blog, loro lo stanno facendo crescere insieme a me”.
Le visite giornaliere più che raddoppiate, il supporto dello scrittore a noi contemporaneo Riccardo Gavioso con relativa intervista (lo scrittore in questione partecipa spesso alle discussioni) e il fitto numero di commenti quotidianamente inseriti dai bompensierini nel nuovo spazio “ proposte per Bompensiere” sono la concreta testimonianza che il blog è veramente cresciuto, maturato e migliorato sotto tutti i punti di vista toccando interessi non solo locali, ma anche nazionali.
Però è sull’aspetto locale che voglio soffermarmi in ultima analisi; Peppuccio ha introdotto un post di proposte in cui purtroppo quelle che dovrebbero essere iniziative si tramutano in insulti e rancori privati e per questo motivo risulta complicato a lui innanzitutto calibrare quei commenti così pungenti decidendo, dunque, quali censurare, poiché offensivi e diffamatori e quali pubblicare. E purtroppo la questione che in primis ha provocato in lui amarezza è stata la politica: “ mi rendo conto che ancora gli animi non si sono placati; il sentimento di rancore ed inimicizia è ancora troppo forte ed attuale e ciò mi costringe a non pubblicare molti dei commenti lasciati”.
Peppuccio, comunque, dichiara di dimostrarsi imparziale e corretto, ma il suo animo è scosso da mille dubbi: secondo quale criterio dovremmo noi amministratori del blog cancellare questi messaggi? Esiste un criterio razionale, oggettivo ed assoluto a cui noi potremmo far riferimento per evitare ipotetici errori di giudizio? Proprio perché questi quesiti rimangono insoluti, non resta che rivolgere un ultimo appello ai bompeniserini internauti, affinché essi possano vivere il clima politico nelle serenità, nel rispetto reciproco e nell’educazione. E così spera che le discussioni “ potranno continuare secondo i canoni, seppur relativi, del discorso civile, ma soprattutto del dialogo razionalmente e concretamente argomentato, cioè supportato da fatti realmente accaduti e non futili illazioni”.
Ma allora molti si chiederanno: perché Giuseppe Pellitteri personaggio del mese? Perché con un umile spazio nell’immenso mondo del web sta permettendo di far conoscere Bompensiere al mondo intero; perché ci dà l’opportunità di dire la nostra. Per la grande maggioranza dei compaesani internauti è divenuta una consuetudine guardare cosa di nuovo c’è nel blog, quali tematiche Peppuccio ci propone di approfondire.
Forse quindi è un metodo valido per riscattare l’orgoglio e la dignità di un paesino troppo piccolo, ma che ha tanto da dare, che ha motivo, quindi, per farsi conoscere ed apprezzare. “Per me il blog assolve ad una funzione comunicativa e sono pienamente soddisfatto perché, nonostante lievi difficoltà, il mio spazio rimane coerente con il suo ruolo essenziale. Se è anche il primo cittadino, ossia il nostro sindaco Salvatore Losardo a visionare il blog (cosa di cui sono fiero) per rispondere a critiche ed esporre le sue convinzioni, allora il mio blog sta raggiungendo una delle sue principali finalità: diventare parte integrante della vita bompensierina per accogliere e mantenere la nostra identità”.
Forse uno scopo non molto distante da quello di ParliAMOne, non credete?
di varia natura per condividere in un incontro catartico le nostre ansie o preoccupazioni con altri che possano capirle.
Per il nostro compaesano Giuseppe Pellitteri, il blog “è una finestra per comunicare con il mondo, un modo per inserire Bompensiere in più ampi contesti”.
Per questa ragione, l’aprile dello scorso anno, il nostro Peppuccio s’incammina verso una tecnologica avventura, creando, come conferma lui stesso, “una pagina web per il momento al livello personale ed introspettivo in cui potevo trattare tematiche che riflettevano e riflettono le mie principali passioni, quali il calcio, la politica nazionale e il flamenco. Poi alcuni eventi che calzarono a pennello in quel contesto mi permisero di ampliare le discussioni e forse anche le visite nel mio spazio web; mi riferisco alle elezioni comunali del Giugno 2008. Così, ho seguito minuziosamente la scorsa campagna elettorale annotando nel blog ogni novità ed evento.” Dunque, il blog, creato per scopi prettamente individuali, ha compiuto passi da gigante. Inizialmente quel piccolo spazio fra le pagine web rifletteva la personalità e le attitudini dello stesso ideatore; dietro quei post (“articoli” in gergo informatico) talvolta critici e forti al livello argomentativi, ma anche ricchi di “battutaccie”e commenti ironici, si celava, a mio parere, il suo carattere e quindi poteva essere un eccellente strumento per conoscerlo.
Forse il blog all’inizio è stato una sorta di racconto di vita, ma adesso è cresciuto parecchio sotto na veste nuova ed una più consapevole ed ambiziosa finalità.
Vi troviamo foto storiche concernenti le feste passate e quelle che erano le abitudini dei nostri compaesani o un salotto metaforico in cui esprimere pareri d’interesse nazionale e locale. Ma Peppuccio può fare tutto da solo? Lui stesso scherzosamente dichiara che visto che “unu sulu nun é bunu manco a mangiari picchì s’affuca e mori, ho permesso di aiutarmi alle tre persone di cui nutro grandissima stima e fiducia, ossia Katia Capobianco, Giuseppe Difalco e Salvatore Monella. Così, il blog non è più il mio, bensì il nostro. Sarebbe riduttivo chiamarli solo collaboratori, poiché, anche se io sono l’ideatore del blog, loro lo stanno facendo crescere insieme a me”.
Le visite giornaliere più che raddoppiate, il supporto dello scrittore a noi contemporaneo Riccardo Gavioso con relativa intervista (lo scrittore in questione partecipa spesso alle discussioni) e il fitto numero di commenti quotidianamente inseriti dai bompensierini nel nuovo spazio “ proposte per Bompensiere” sono la concreta testimonianza che il blog è veramente cresciuto, maturato e migliorato sotto tutti i punti di vista toccando interessi non solo locali, ma anche nazionali.
Però è sull’aspetto locale che voglio soffermarmi in ultima analisi; Peppuccio ha introdotto un post di proposte in cui purtroppo quelle che dovrebbero essere iniziative si tramutano in insulti e rancori privati e per questo motivo risulta complicato a lui innanzitutto calibrare quei commenti così pungenti decidendo, dunque, quali censurare, poiché offensivi e diffamatori e quali pubblicare. E purtroppo la questione che in primis ha provocato in lui amarezza è stata la politica: “ mi rendo conto che ancora gli animi non si sono placati; il sentimento di rancore ed inimicizia è ancora troppo forte ed attuale e ciò mi costringe a non pubblicare molti dei commenti lasciati”.
Peppuccio, comunque, dichiara di dimostrarsi imparziale e corretto, ma il suo animo è scosso da mille dubbi: secondo quale criterio dovremmo noi amministratori del blog cancellare questi messaggi? Esiste un criterio razionale, oggettivo ed assoluto a cui noi potremmo far riferimento per evitare ipotetici errori di giudizio? Proprio perché questi quesiti rimangono insoluti, non resta che rivolgere un ultimo appello ai bompeniserini internauti, affinché essi possano vivere il clima politico nelle serenità, nel rispetto reciproco e nell’educazione. E così spera che le discussioni “ potranno continuare secondo i canoni, seppur relativi, del discorso civile, ma soprattutto del dialogo razionalmente e concretamente argomentato, cioè supportato da fatti realmente accaduti e non futili illazioni”.
Ma allora molti si chiederanno: perché Giuseppe Pellitteri personaggio del mese? Perché con un umile spazio nell’immenso mondo del web sta permettendo di far conoscere Bompensiere al mondo intero; perché ci dà l’opportunità di dire la nostra. Per la grande maggioranza dei compaesani internauti è divenuta una consuetudine guardare cosa di nuovo c’è nel blog, quali tematiche Peppuccio ci propone di approfondire.
Forse quindi è un metodo valido per riscattare l’orgoglio e la dignità di un paesino troppo piccolo, ma che ha tanto da dare, che ha motivo, quindi, per farsi conoscere ed apprezzare. “Per me il blog assolve ad una funzione comunicativa e sono pienamente soddisfatto perché, nonostante lievi difficoltà, il mio spazio rimane coerente con il suo ruolo essenziale. Se è anche il primo cittadino, ossia il nostro sindaco Salvatore Losardo a visionare il blog (cosa di cui sono fiero) per rispondere a critiche ed esporre le sue convinzioni, allora il mio blog sta raggiungendo una delle sue principali finalità: diventare parte integrante della vita bompensierina per accogliere e mantenere la nostra identità”.
Forse uno scopo non molto distante da quello di ParliAMOne, non credete?
MARIA DILIBERTO
P.S. SE VOLETE LEGGERE TUTTO IL GIONALE POTETE CLICCARE QUI.





4 commenti:
Bell'articolo... Brava Mariuccia ;)
E bravo anche a Peppuccio, Katia, Salvatore e Giuseppe. Non è facile gestire un blog, e soprattutto QUESTO blog :P
Questo spazio costituisce un altro tassello nell' "attivismo" dei ragazzi di Bompensiere.
Un saluto a tutti i voi
Enrico
P.S.: Caro cugino, credo che la tua foto la ritroverai, in futuro, di nuovo su qualche giornale, con questo titolo sopra: " ecco l'unico superstite tifoso interista nel mondo " eheh :P
Bell'articolo,
Non credo che bisognia dare tanta importanza a questo Blog. Forse Enrico ha ragione quanto dice che è difficile gestirlo ma secondo me c'e chi saprebbe farlo di meglio.
Cari paesani cosa ne pensate di aprire qualche altra cosa online?
A quel punto sarei disposta a scrivere anche io due righe.
RIVOGLIAMO IL SALOTTO E LE PROPOSTE PER BONPENSIERE!
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