ENZUCCIO L'INTERISTA
Inseguire il proprio sogno è un’impresa nobile ma nello stesso tempo difficoltosa. Sacrificio, dedizione, tenacia sono alcuni
elementi fondamentali per raggiungere la meta.
elementi fondamentali per raggiungere la meta.Il nostro compaesano Enzo Martorana, per gli amici Enzuccio l’interista, non ha mai smesso di rincorrere il suo sogno: “diventare un calciatore professionista”.
Crescere a pane e pallone è una caratteristica comune a tanti Bompensierini. Ma a differenza di molti Enzo, sin dalla più tenera età, ha dimostrato di avere una confidenza particolare con la palla. A soli 6 anni competeva tranquillamente con ragazzi più grandi riuscendo a compensare la differenza di stazza fisica con un tocco di palla fuori dal comune.
Nel 1995 società come l’Empoli, Pro-Vercelli, Sampdoria, fecero di tutto per permettergli di crescere calcisticamente nei loro vivai, ma eventi logistici gli impedirono di compiere il salto di qualità.
Con il passare del tempo le opportunità iniziarono ad affievolirsi, ma la sua immensa voglia di giocare associata al tasso tecnico non indifferente gli hanno permesso di raggiungere l’Eccellenza.
In questo momento, il talento Bompensierino, milita nel Ribera. In quest’ultimo anno ha dimostrato di essere una pedina fondamentale per il suo allenatore.
Quando riceve la palla, tutti - compagni e avversari, tifosi del Ribera e sostenitori dell'altra squadra - pensano: "Vediamo cosa combina".
In quel momento sospeso, in quel dubbio legittimo, sta la magia del calcio. La gente va allo stadio, guarda le partite in tv e legge i giornali, perchè cerca cose emozionanti e speciali. Il calcio esiste e resiste, nonostante tutto, perchè c'è in giro uno come Enzuccio. Uno che prende la palla, e non sai mai cosa farà.
I giocatori mediocri hanno un angolo di 90 gradi, perchè usano un piede solo; quelli bravi, giocano 180 gradi; Enzo opera a 360 gradi.
Può passare, lanciare, tirare o sgusciare dappertutto; d'interno e d'esterno, di sinistro e di destro, davanti e didietro, di punta e di tacco.
Marcare Enzuccio è come pescare con le mani: vince quasi sempre il pesce.
In un calcio di onesti geometri (molti) e coscienziosi architetti (qualcuno), Enzuccio è l'artista.
Giocando in Eccellenza e vivendo in funzione della sua più grande passione è riuscito ad esaudire una buona parte del suo sogno. Speriamo solo che possa allietarci con le sue giocate indossando la maglia della sua squadra del cuore!

Crescere a pane e pallone è una caratteristica comune a tanti Bompensierini. Ma a differenza di molti Enzo, sin dalla più tenera età, ha dimostrato di avere una confidenza particolare con la palla. A soli 6 anni competeva tranquillamente con ragazzi più grandi riuscendo a compensare la differenza di stazza fisica con un tocco di palla fuori dal comune.
Nel 1995 società come l’Empoli, Pro-Vercelli, Sampdoria, fecero di tutto per permettergli di crescere calcisticamente nei loro vivai, ma eventi logistici gli impedirono di compiere il salto di qualità.
Con il passare del tempo le opportunità iniziarono ad affievolirsi, ma la sua immensa voglia di giocare associata al tasso tecnico non indifferente gli hanno permesso di raggiungere l’Eccellenza.
In questo momento, il talento Bompensierino, milita nel Ribera. In quest’ultimo anno ha dimostrato di essere una pedina fondamentale per il suo allenatore.
Quando riceve la palla, tutti - compagni e avversari, tifosi del Ribera e sostenitori dell'altra squadra - pensano: "Vediamo cosa combina".
In quel momento sospeso, in quel dubbio legittimo, sta la magia del calcio. La gente va allo stadio, guarda le partite in tv e legge i giornali, perchè cerca cose emozionanti e speciali. Il calcio esiste e resiste, nonostante tutto, perchè c'è in giro uno come Enzuccio. Uno che prende la palla, e non sai mai cosa farà.
I giocatori mediocri hanno un angolo di 90 gradi, perchè usano un piede solo; quelli bravi, giocano 180 gradi; Enzo opera a 360 gradi.
Può passare, lanciare, tirare o sgusciare dappertutto; d'interno e d'esterno, di sinistro e di destro, davanti e didietro, di punta e di tacco.
Marcare Enzuccio è come pescare con le mani: vince quasi sempre il pesce.
In un calcio di onesti geometri (molti) e coscienziosi architetti (qualcuno), Enzuccio è l'artista.
Giocando in Eccellenza e vivendo in funzione della sua più grande passione è riuscito ad esaudire una buona parte del suo sogno. Speriamo solo che possa allietarci con le sue giocate indossando la maglia della sua squadra del cuore!






2 commenti:
caro enzuccio sei bravissimo e hai un talento davvero fuori dalla norma, ma con questa maglia a striscie neroazzurre mi dispiace non arriverai lontano.
comunque in bocca al lupo
alex del piero
Il sacerdote che abbiamo per ora a Bompensiere è simpaticissimo piace a tutti anche a quelli che non frequentano la chiesa.
Speriamo che quando ritorna il nostro sacerdote possa rimanere pure lui.
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