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martedì 6 maggio 2008

UNA GRANDE SCOPERTA SCIENTIFICA

Che cos'è un memristone? Il nome suona familiare? Forse non proprio...

Un memristore è una sorta di resistore variabile: in base alla quantità e al verso della corrente che lo attraversa è in grado di variare la propria resistenza, secondo una legge precisa caratterizzata dalle sue proprietà fisiche. La vera particolarità del memristore, tuttavia, è la capacità di ricordare: anche se disattivato, se privato dell'alimentazione, nel dispositivo resta una traccia dello stato precedente, prontamente disponibile una volta venga di nuovo chiamato in causa.

L'aveva previsto Leon Chua nel 1971: oltre a induttore, resistore e condensatore, nei circuiti poteva e doveva esserci altro. Le sue brillanti equazioni matematiche lo prevedevano, ma fino ad oggi del memristore - così era stato soprannominato il quarto elemento fantasma, unendo le parole memoria e resistore - non c'era traccia. Ora, invece, i ricercatori degli HP Labs sembrano avercela fatta: con un articolo pubblicato su Nature hanno annunciato di aver finalmente individuato una tecnica per costruire dispositivi in grado di riprodurre il comportamento di un memristore, e di essere pronti ad invadere il mercato con questa tecnologia entro pochi anni.

Dal punto di vista dell'applicazione pratica, i memristor permetteranno la realizzazione di una nuova famiglia di memorie in grado di conservare informazioni anche in assenza di corrente e che potranno affiancarsi ed eventualmente andare a sostituire le odierne memorie Ram grazie alla capacità di poter istantaneamente recuperare i dati richiesti, ad esempio, al momento di ripristinare un sistema dallo stato di "sleep".

Le possibilità di applicazione di questi nuovi componenti, in realtà, paiono essere molto più ampie. Gli ingegneri di HPhanno infatti indicato la possibilità di realizzare, grazie all'eventuale combinazione e sinergia con transistor e processori, sistemi di computazione in grado di mostrare un meccanismo di associazione di motivi geometrici simile a quello proprio del cervello umano e che potrebbero preludere alla creazione di intelligenze artificiali dotate di un sistema di auto-apprendimento e con un qualche tipo di capacità decisionale.

1 commenti:

Anonimo,  05 novembre 2008 17:16  

NOTIZIA CURIOSA

GASOLIO CON UN FUNGO
Scoperto un fungo che riesce a sintetizzare dei composti chimici molto simili a quelli presenti nel combustibile fossile dei motori diesel (il gasolio) utilizzando però una fonte biologica: la scoperta giunge inaspettata ma fa ben sperare per il futuro delle energie pulite.

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