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sabato 3 maggio 2008

IL VOSTRO REDDITO ORMAI NON E' PIU' UN SEGRETO!!

Vivere in un paese come l'Italia è davvero strano. Si passa da un estremo all'altro con una facilità disarmante.

Prima ci preoccupiamo accuratamente di non far scoprire agli amici il prezzo del nostro giubbino nuovo onde evitare che gli altri si facciano due righe di conti al nostro posto (e chiddu quantu guadagna pi putirisi accattari stu belstaff di 880€... e cose del genere) e poi una bella mattina un certo signor Visco decide di rendere disponibile a tutti le dichiarazione dei redditi di un'intera nazione.

L'Agenzia delle Entrate ha reso disponibili sul Web, per la prima volta nel nostro Paese, i redditi dichiarati da tutti i cittadini italiani nel 2006. Tutto in Rete, anche se in realtà solo per poche ore. Bastava cliccare su www.agenziaentrate.gov.it, poi dalla home page cliccare sul link "Uffici", quindi su "elenco uffici", da qui su "elenchi nominativi dei contribuenti" e infine su "consultazioni elenchi dichiarazioni". A questo punto si cliccava sulla Regione della persona che si stava cercando, sulla provincia e sul comune e dopo aver inserito un codice di sicurezza presente sulla pagina stessa, scaricare il file di testo (guarda le schermate del sito). Il provvedimento porta la firma di Massimo Romano, direttore dell'Agenzia delle Entrate.

Cercate moglie e siete indecisi tra due belle ragazze?
Nessun problema. Io ho la soluzione che fa per voi!!
Collegatevi ad internet e scaricate la loro dichiarazione dei redditi (anche quella dei loro genitori va benissimo) e come per magia la scelta ardua e dolorosa si risolverà in un batter d'occhio!!

Ma d'un tratto, mentre milioni di italiani avevano smesso di lavorare pur di conoscere quanto guadagna il loro capo o il loro vicino o il loro amico o... ...(scusate ma la lista risulterebbe troppo lunga), il Garante per la protezione dei dati personali ha bloccato tutto.
Le parolacce della gente che avevano il download a metà sono rimbombate nell'etere come se avessero perso la cosa più cara al mondo.

A questo punto si sono aperte tre scuole di pensiero:
  1. I menefreghisti.
  2. Gli incazzati.
  3. I favorevoli.
Del primo gruppo fanno parte quella classe di indivisui che avendo raggiunto la pace dei sensi non vengono turbati da nessun tipo di problema.

Gli incazzati, uno fra tutti Beppe Grillo, che dichiara: ''I rapimenti di persone saranno facilitati, il pizzo potra' essere proporzionato al reddito dichiarato. - La criminalita' organizzata non dovra' piu' indagare, presumere. Potra' andare a colpo sicuro collegandosi al sito dell'agenzia delle entrate''. Grillo, che definisce l'iniziativa una ''follia'' aggiunge con una punta di veleno che ''dopo l'indulto che ha liberato le carceri questo ex governo di imbelli, presuntuosi e deficienti fornisce ai criminali le informazioni sul reddito e l'indirizzo di casa dei contribuenti''. Quindi un invito ai 'grillini', quello di inviare una mail al prossimo ministro dell'Economia Giulio Tremonti perche' ''ristabilisca le regole della convivenza civile e blocchi l'accesso a chiunque di dati sensibili privati''.

Ed infine abbiamo quella parte di italiani che sono totalmente favorevoli e che hanno dalla loro parte motivazioni ineccepibili. Infatti ricordano che in altre nazioni,
mettere a disposizione di tutti le "dichiarazioni dei redditi" è una prassi comune. Secondo loro in Italia sembra che la trasparenza susciti l'ira non della gente comune che niente ha da perdere o da nascondere, ma solo da chi si sente toccato nel portafoglio messo al pubblico ludibrio. Inoltre saranno più facilemte perseguibili quelle persone che si permettono uno stile di vita da celebrità ma che dichiarano una miseria(classici evasori fiscali)!!

E voi, a quale scuola di pensiero vi sentite di appartenere?

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