CALCIO BALILLA
Proprio l’altro giorno insieme a Giovanni mi sono recato al pensionato universitario di Palermo per fare una bella partita a calcio balilla. Giunti lì abbiamo trovato dei ragazzi che ci hanno lanciato una sfida, ma… non c’è stata storia. Li abbiamo “sodomizzati”!Ogni volta che gioco a “calcino” mi ricordo di quanto appena 12 enne mi sono avvicinato per la prima volta a questa disciplina. Ero poco esperto e non sapevo neanche IMPUGNARE bene le stecche.
Iniziai così ad osservare scrupolosamente i ragazzini più grandi mentre si destreggiavano in acrobazie che mi sembravano quasi aliene. Li sentivo parlare con nomi strani del tipo: Maionese, gangio, spondina, tagliare, rullo e tanti altri. Mi sentivo un po’ stupido.
Ma la perseveranza è un’arma importante che mi ha permesso di iniziare a capire un po’ il meccanismo di gioco.
Fortuna volle che un giorno un ragazzo qualche anno più grande di me decise di impartirmi qualche lezione sulle posizioni da tenere, come si doveva tagliare la pallina e qualche altro piccolo trucco. Il suo nome era Angelo.
Per molto tempo continuai a giocare contro di lui (che faceva coppia fissa con Luca) e rappresentavano la coppia da battere. Vincere contro di loro era un po’ come avere fatto un terno al lotto. E come tutti sappiamo fare un terno al lotto è MOLTO difficile.
Un grosso saluto ad Angelo!
Nella foto Angelo Savio e io nel lontano 1998





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