Il mistero della casa vuota...
Ritornando a casa (a Palermo) come è mia consuetudine spalanco la porta, la richiudo velocemente e mi tuffo a capofitto davanti al PC per leggere le e-mail, vedere i nuovi commenti nel blog e consultare i nuovi orari per le lezioni che devo seguire in facoltà. Mi siedo dunque davanti al mio personal computer “lo accendo” e attendo il caricamento di Windows.
Iniziano a passare i minuti…
Uno…
Due…
Dieci…
Dopo circa mezz’ora di attesa non succede nulla. Lo schermo sembra trasparente, il case del Pc idem. Provo a schiacciare contemporaneamente control-alt-canc ma non vedo neanche la tastiera.
Vado subito alla ricerca dei miei occhiali. Li indosso ma non accade niente. Non compare nulla.
A questo punto cerco di fare mente locale e mi rendo conto che per entrare a casa non ho dovuto usare le chiavi. In effetti la porta sembrava automatica. E’ bastato un alito di vento per farla aprire. Ritorno all’uscio di casa e mi rendo conto che mancava la serratura.
In quel momento inizio a guardarmi meglio intorno e inizio a vedere forno a microonde invisibile, caffettiera da bar anch’essa invisibile, porta tv senza tv, schermi LCD così sottili da non essere più visibili all’occhio umano, cassetti aperti, vestiti a terra, armadi spalancati. Il disordine era totale e non si riusciva a capire nulla. Sembrava fosse passata da casa una mandria di Bufali imbizzarriti!!!!
Dopo un’attenta analisi della situazione avevo finalmente capito tutto: “Porca puttana! Ma i metereologi non avevano assicurato che le trombe d’aria si poteva formare solo nelle zone pianeggianti degli Stati Uniti e dell'Australia?”
Effettivamente Giovedì 24, quando avevo chiuso la casa per ritornare nel mio paesino notavo che l’umidità all’interno dello stabile era superiore alla media. Il caldo torrido dei giorni seguenti associato alla forte umidità presente in casa ed in concomitanza dei moti convettivi causati dallo sciacquone del cesso utilizzato da me prima di uscire avranno creato le condizioni idilliache per la formazione del tornado killer che si è scagliato nella mia piccola abitazione.
A questo punto mi precipito per la scala con l’intento di recuperare gli oggetti smarriti che avranno trovato pace e ristoro nella panchina del marciapiede.
Inizia così un’attenta e accurata analisi della strada. Nulla. “Porcaccia la miseria, ma questa perturbazione è stata davvero viulenta” ho pensato tra me e me. Comincio così a cercare gli oggetti smarriti nell’intero isolato. Ancora niente.
Sconsolato e amareggiato mi avvio mesto e incazzato nella mia umile dimora. Prendo le chiavi per aprire il portone condominiale, ma… anche questa porta ha un timore riverenziale nei miei confronti. Si spalanca non appena la fisso. Analizzo meglio la sua serratura e noto che manca anche quella.
Salgo le scale e mi ritrovo davanti i condomini che abitano sopra casa mia che con un volto mieloso e sdolcinato mi dicono: “Peppino proprio ieri mattina ci siamo accorti che la porta di casa tua è stata forzata. Ci dispiace molto.”
Il mio “io” bambino iniziò ad innescare dentro di me un meccanismo di autodifesa. Il mio chakra(*) si era mischiato ormai con quello della volpe a nove code, un mostro malvagio e potentissimo che dimora nei meandri del mio corpo. La mutazione ormai era iniziata e pareva non volersi fermare più. 
Turpiloqui indicibile echeggiavano nella mia mente.
“Calma non è successo niente”. Ho ripetuto per circa 300 volte questa frase nella mia mente prima di proferir parola. “Ma come mai non avete chiamato” ho detto con volto mieloso e sdolcitato anche io, “non avevamo il tuo numero di telefono”, “e la polizia” ho subito ribadito “stanno tutti bene grazie!”.
Altro chakra malvagio si inizia a fondere col mio.
Risalgo subito a casa e inizio a prendere realmente coscienza della situazione.
PC, TV, FAM (formo a microonde), MC (macchina del caffè), I-pod, VR, DVD, DVX … mancavano tutti all’appello.
Ancora più “incazzeto” mi siedo ed inizio a meditare.
Passavo gli inesorabili minuti e la rabbia andava via via scemando facendo posto alla rassegnazione. “Pazienza” pensai. “Speriamo almeno che i signori ladri fossero persone bisognose così possono tirare a campare per qualche altro giorno e se questo bisogno non lo avevano spero che i soldi che recupereranno dalla refurtiva li sfruttino per comprare le medicine che gli serviranno quando qualcuno spaccherà loro la testa”.
Per fortuna che mia sorella (SANTA SUBITO) aveva sceso il suo portatile in paese e che quindi almeno quello si è salvato. (Solo così vi posso narrare le vicende straordinarie di un "blogghista" qualsiasi)
In tutto questo trambusto ho imparato che la vita è davvero strana.
Non facciamo altro che accumulare e ad un certo punto…oplà non c’è più nulla.
Che differenza allora tra un ladro e la morte?
Entrambi arrivano quando meno te lo aspetti.
Entrambi ti portano via quello che hai meticolosamente e faticosamente accumulato.
Entrambi ti fanno paura.
Come sconfiggerli allora?
Essere sempre pronti e non farsi mai trovare impreparati.
Essere consapevole che quello che hai non sarà tuo per sempre.
Infine sconfiggere la paura con la consapevolezza che nel mondo esiste sempre qualcosa che ti fa preoccupare ma non per questo bisogna scappare di fronte ad essa.
Nella mia breve esistenza ho conosciuto persone che sono state capaci di accogliere dei ladri che avevano colto in fragrante nel loro appartamento come fratelli, donando loro pure i gioielli che non erano riusciti a trovare… e tutto questo “solo” perché erano consapevoli della futilità e dell’ inutilità degli oggetti che stavano loro derubando.
Ma questa resta per me ancora “fantascienza”… purtroppo.
(*) I chakra sono centri simbolici del corpo umano, a volte associati a gangli (granthi) o organi fisici, tra i quali si muoverebbe un'energia variamente definita (prana, o in casi particolari kundalini o avadhuti) e la loro conoscenza è trasmessa da molti sistemi di yoga, nelle diverse tradizioni induiste, buddhiste e jainiste con mappature diverse. Molte tradizioni concordano sul fatto che i chakra agiscano come valvole energetiche. (Fonte Wikipedia)






5 commenti:
Non ti preoccupare era solo un brutto sogno.......domani ti sveglierai e trornerà tutto come prima...almeno spero!!!
P.s. Almeno adesso sappiamo cosa regalarti per il prossimo compleanno!!!
Apro per la prima volta il tuo blog, mi dispiace, davvero, per la brutta sorpresa. Evidentemente sapevano di te di voi, delle vostre assenze e delle vostre presenze.
Strana società quella in cui viviamo.
Quello che ti è successo, ma soprattutto la tua saggia reazione raccontano di te più di quanto immagini: mi hai confermato nel convincimento che raccontare – e perciò organizzare – le cose che ci angustiano, aiuta a dare loro la giusta dimensione.
Ho letto questo articolo con gusto. Anche a me ieri mi hanno svaligiato casa e la tua reazione sarcastica-incazzata mi è molto piaciuta.
Complimenti per il sito
i ladri li abbiamo in paese.
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